"Colui che vi parla è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo"
Domenica 3 Giugno 2007, ore 18.20 – SS.ma Trinità - Messaggio della Santissima Trinità

Giuseppe Auricchia: “Sono in chiesa per la S. Messa, prima del Vangelo non capivo più in quale luogo mi trovavo, poi una luce mai vista, una visione indescrivibile, era la Santissima Trinità. Poi un fuoco sembrava bruciare tutto, Dio Padre disse:”

Dio Padre. “Queste fiamme non vi bruceranno ma nell’intimo vostro, bruceranno i vostri cuori affinché aprite la porta e ci fate entrare. Tutte le nazioni, le nazioni del mondo sono in contrasto, i due grandi prendono le distanze e giorni bui e tenebrosi vi attendono.

Giuseppe Auricchia. “Signore Dio, sono le fiamme della Tua Misericordia, del Tuo Amore, e della nostra. speranza. Fa o Dio che le nostre anime non brucino mai del fuoco delle tenebre ma di essere accolte nel Tuo Regno.

Signore Gesù. “Guarda come l’albero si è disseccato e non può dare frutto a causa della sua morte per la futura produzione e meno che non germogli un nuovo albero da quel tronco li.
Io Sono il germoglio della stirpe di Davide.
Colui che vi parla è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Il Mio Regno sulla vostra terra non è quello di un Re adulto. La Mia corona fu fatta di lunghe spine che rappresentava l’odio e il disprezzo dell’uomo, l’uomo di ieri e di oggi. Il suo cuore è colmo di orgoglio e si è incoronato da se. E’ diventato come quel Pilato che si lavò le mani, egli si unisce agli scribi e farisei per giudicare e condannare suo fratello a morte. L’uomo di oggi è più ipocrita dell’uomo dei tempi antichi.
Ora ascolta e ricorda la parabola della donna adultera (Giovanni 8,11), Neanche io ti condanno, va e non peccare più. Come la parabola del non giudicare (Matteo 7,5), Ipocrita togli prima la trave del tuo occhio e ci vedrai bene e poi toglierai la pagliuzza dell’occhio del tuo fratello.
Ricorda, oggi queste parabole non sono ascoltate più dai giusti. Io vi dico: Sono mite e umile di cuore, quando perdono non ritorno più su quella colpa. La Mia parola è sigillata in colui che la riceve nel suo cuore perdonato.
Invocatemi senza sosta , svegliatevi, Io vengo a chiedervi l’amore per me, che Io ho dato a tutti voi.
Lo stesso deve essere l’amore che voi date alla vostra famiglia, ma dov’è oggi la famiglia? Solo la preghiera può farvi trovare la vostra unità.
E’ il vento di Dio che vi spinge verso la speranza. Cercate la fede e la certezza che Dio vi ama gratuitamente e vi colma del Suo Amore e nulla vi chiede da parte vostra.
E’ la follia dell’amore Mio che si riversa nei vostri cuori. Attendo la vostra conversione, dilatate i vostri cuori con il vento dello Spirito Santo. Lui solo vi dirigerà verso il vostro prossimo per amarlo e per donarlo. Vi riempirà di amore e di gioia e il vento del Mio amore infinito vi eleverà fino a vedere il Mio Santo Volto, la dove tutto è diventato immobile a faccia a faccia.
E voi conoscerete le potenze rafforzando le onde persino dove possano trovarsi solo nella preghiera, dove porta l’amore, la pace, e la felicità piena della Mia Misericordia. Benedicendoti la Santissima Trinità.”



"Scrivi questo messaggio per i sacerdoti"
Domenica 10 Giugno 2007, ore 09 – Corpus Domini – 1° messaggio odierno, del Signore Gesù

Giuseppe Auricchia: “Ero in treno che andavo a Latina, pregavo dicendo: Signore Mio dolcissimo amore, ho bisogno del tuo amore e della tua misericordia in questo viaggio. Tu sei la mia speranza ho fiducia in Te e spero in Te. Mentre dico queste parole una luce mi acceca la vista, era Lui il mio Signore e cosi mi dice:”

“Oggi la Mia Chiesa festeggia il Mio Corpo e il Mio Sangue, scrivi questo messaggio per i sacerdoti.
Sacerdoti voi dovete combattere il male che esiste e viene a sorprendervi. Sacerdoti miei, siate vigilanti, siate puri come le colombe, astuti come la volpe. Non lasciate infiltrare il male nei vostri cuori. Non siate contro l’innocente, il male non cerca altro che di accecarvi.
Esso vi sembra lontano ma è vicino, delle volte si nasconde nella vostra autorità.

Ricordatevi che Io, fui giudicato e condannato a morte da coloro che rappresentavano la chiesa,
molti di voi siete oggi peggiori di coloro dei tempi antichi, che lanciarono senza rimorso la pietra sull’innocente e fu colpito a morte.
Si rinascerà solo se Io lo ordino, Io posso solo dirvi; và e non peccare più.
L’innocente a Me ha obbedito, non ha peccato più, adorandoMi in ginocchio durante la comunione.
Io vi dico sacerdoti Miei, prendete questo pane di vita, è la Mia vita che voi ricevete, Io vi cerco e così, voi Mi adorate sempre di più, Io domando a voi sacerdoti chi è più grande il padrone o il servitore?
Vi rispondo, donatevi all’Amore e Io vi ricolmo del Mio Amore, della Mia luce divina e della Mia Eucaristia, cosi sacerdoti Miei, non ci sarà ne padrone, ne servitori, e voi figli Miei, entrerete in Me ed Io entrerò nei vostri cuori.
Sacerdoti, questo Sacramento lo comprenderete solo in cielo, pieno di gloria del Padre Mio e davanti alla Mia Santa Croce offerta al mondo colpevole del peccato.
Siate perfetti e diventerete come il cielo, pieno di gloria dove tutto è perfetto.
Sacerdoti, in questo giorno santo che voi ricordate il Mio Corpo e il Mio Sangue vi dico: amatevi gli uni e gli altri come Io vi ho amato.
Nel cielo solo Dio è eterno e onnipotente, voi siate tutti fratelli in Gesù Cristo e rappresentateMi sulla terra secondo la Mia legge. E’ la legge dell’innocente, dell’amore, d ell’umiltà e che sono Figlio dell’Eterno Padre. Vi Benedico, sono Gesù Cristo Risorto.”



"Mi rappresentate, ma siete anche la Mia pena"
Latina, domenica 10 Giugno 2007, ore 10:30 – Corpus Domini – 2° messaggio odierno, del Signore Gesù

Giuseppe Auricchia: “Mi trovo a Latina. Sono in chiesa per la Santa Messa, durante la consacrazione non capivo nulla, quando un angelo mi ha spinto e ha portato con se la mia anima. Vedo Gesù con il volto sfolgorante di Luce e cosi mi dice:”

“Scrivi questo messaggio per i Miei sacerdoti che oggi in cielo e in terra si onora il Mio Corpo e il Mio Sangue.
Sacerdoti voi siete la pupilla dei Miei occhi, voi siete la Mia gioia, la Mia felicità perché Mi rappresentate, ma siete anche la Mia pena.
Sacerdoti Miei non Mi abbandonate in questi tempi così tenebrosi per la Mia chiesa e per voi stessi.
Io ho bisogno di voi, della vostra bocca per pronunziare le Mie parole e istruire il Mio popolo, per prepararlo alla Mia venuta, ho bisogno delle vostre mani per benedire, ho bisogno dei vostri occhi per vedere tutto ciò che accade attorno a voi, ho bisogno dei vostri piedi per camminare e cercare le pecorelle smarrite.
Sacerdoti Miei oggi chi parla a voi è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Benedicendoti la SS.ma Trinità.”



"Il cammino è semplice ma difficile"
Sabato 23 giugno 2007, ore 17:30 – Messaggio della Madonna

Giuseppe Auricchia: “Ero in chiesa alla Santa Messa, dopo la comunione ho visto la Madre di Dio e cosi mi dice:”

“Caro figlio finora siete stati condotti da Me lungo il cammino che vi porta al Regno di Dio, molti di voi hanno superato le porte di accesso del Regno, prendendo conoscenza della realtà delle Mie parole che vi trasmetto per mezzo del Mio Strumento, oggi voglio spiegarvi come dovete avvicinarvi più a Me e come possiamo insieme costruire il Regno di Dio nel vostro cuore e nella vostra vita.
Il cammino è semplice ma difficile, semplice perché è aperto a tutti e comprensibile, dovete semplicemente aprire il vostro cuore alla Mia presenza e vivere in un canale di acqua purificata attraverso la Mia luce. Questo risulta difficile per molti di voi perché vi chiedo un notevole sforzo, un grande lavoro su voi stessi. Occorre un esame di coscienza, un cambiamento della vostra vita, solo cosi potete essere figli di Dio.
E per questo fin dall’inizio ho chiesto una scelta, di seguire la via del Regno di Dio, e così potete essere sposi di Dio, seguire e soffrire con Lui nella Sua passione nell’orto degli ulivi, condividere con Lui, la Sua amarezza, osservare i Suoi comandamenti, riposare nel Suo Cuore.
Fatelo entrare, lasciatelo riposare e rimanere con voi. Non dite che siete sposi di Dio se non osservate i Suoi comandamenti, lasciate il vostro io, il vostro orgoglio e non nascondete i peccati al Suo Nome.
La scelta che vi chiedo è di vivere con Lui, la vostra vita giorno per giorno, e non quella che vivete nell’oblio dell’egoismo, nell’orgoglio e nella indifferenza.
Figli Miei, siate consapevoli di questa scelta per attendere il raccolto più grande nell’ascolto del Mio appello. Sono la Madre di Dio, vi benedico.”



"Lui sentì tutta l'amarezza del rifiuto degli uomini"
Domenica 24 Giugno 2007, ore 06 - Messaggio della Madonna

"Cari figli, vengo a portarvi l'amore del Mio Divin Figlio, l'ora del rendiconto è prossima, pregate affinché io posso ripetere a voi, che siete la gioia, la speranza della Sua Divina opera, specie in tre regioni d'Italia dove il demonio sta distruggendo tante famiglie ed anime e tenta di sopprimere le anime religiose.
Fermatevi un istante davanti al tabernacolo del Sacramento, Lui vi attende perché vuole darvi questo messaggio d'amore della Sua parola Divina piena di luce, vi porge le mani perché vuole riposare nei vostri cuori.
Guardate bene l'anima dalla vostra dolce immagine di Gesù, è Lui che nei suoi tre anni di apostolato, correggeva gli errori, proclamava beati gli umili, i poveri, gli assetati di giustizia e confermava con i miracoli la Sua potenza Divina.
Guardate le sue mani che si offrono a voi con tanto affetto e amore, sono traforati dai chiodi, guardate quel cuore che ha tanto amato e sofferto come spezzato dalla cruda dalla cruda lancia del centurione romano.
La Sua Vita fu un poema d'amore, di sofferenza, di immolazione per voi, Gesù è stato e sarà il vostro Dio e Maestro, la vostra guida e l'esempio.
Non avete pienamente compreso il valore del significato di quello di quella notte a Betlemme, Lui sentì tutta l'amarezza del rifiuto degli uomini e il freddo di quella notte, ora nel tabernacolo vi attende per infondere nelle vostre anime la Grazia Divina, che vi illumina, vi fortifica dalle tenebre di satana che vuole imprigionarvi a tutti.
Pregate pregate Io la Madre di Dio vi proteggerò. Grazie della vostra venuta io vi parlerò ancora la domenica di Luglio. Benedicendovi Io, Maria, Madre della vostra speranza"



H  O  M  E