Pagina pubblicata il 30 ottobre 2013


"Maria, Regina del cielo e della terra"
Mammanelli, 24 luglio 1990 - Prima apparizione e primo messaggio della Madonna a Giuseppe Auricchia

"Figlio Mio, non temere, questa volta non sono più vestita di nero come nel passato, ma di bianco candido perché questa è la Mia veste, non ti chiederò più vitto su questa Terra perché la Mia fame è fame di anime, e trepidante è il Mio cuore per voi, siete tutti figli Miei, non ti ho detto ancora chi sono, sono la Madre di Dio, pregate, pregate, pregate. Quando pregate dite questa piccola preghiera:
MARIA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA, ABBI PIETA’ PER L’UMANITA’.
Tornerò e ti parlerò ancora”.




"Il rosario è il mezzo più potente per la vostra salvezza"
Mammanelli, 4 agosto 1990 - Messaggio della Madonna

Giuseppe Auricchia: "Oggi alle ore 12, ho visto il piccolo pino agitarsi e poi abbassarsi e aprire i suoi ramoscelli mentre una nuvola bianchissima l’avvolgeva completamente. Da un cerchio luminoso intanto, usciva una bellissima Signora, tutta vestita di bianco, che mi disse:"

“Giuseppe, ormai tu sai chi sono, chi Mi amerà e crederà in Me si salverà ed avrà la vita eterna. Chi non crederà e non Mi amerà, perirà per sempre nell’abisso del fuoco eterno.
Vengo per dirti che sono contenta che tu abbia condotto qui un gruppo di persone per recitare il santo rosario e per cantare le Mie lodi, vorrei che così facessero tutti i figli Miei, perché il rosario è il mezzo più potente per la vostra salvezza. Sono contenta anche di te, che ho prescelto come testimonianza viva di tutto quello che hai visto e ascoltato, e che ancora vedrai e ascolterai"




"Si avvicina un’ora assai grave"
Mammanelli, 15 agosto 1990 - Messaggio della Madonna

Giuseppe Auricchia: "Anche oggi, festa dell’Assunta, alla solita ora ho rivisto sull’alberello del pino la nube di forma ovale, luminosa, dalla quale viene fuori la bellissima Signora. Questa volta ho avuto meno paura e mi sono avvicinato istintivamente e inginocchiato. La Signora ha parlato dicendomi:”

Madonna: "Giuseppe, figlio Mio, ascolta questo messaggio di materna misericordia per te e per tutta l’umanità, si avvicina un’ora assai grave.
Un pericolo imminente che solo l’amore e la misericordia del Figlio Mio può allontanare. Oggi il mondo è più che mai nelle mani di satana. La violenza, la droga, l’aborto, il divorzio, i sequestri di persona, provocano lo sdegno della giustizia divina, e se per un istante cessassi d’intercedere per la salvezza e la pace, il mondo a quest’ora non esisterebbe più. Mi dispiace dire queste cose ma il pericolo è grave: è l’ora di satana.
Però i buoni non devono affliggersi o scoraggiarsi, perché quanto più grave è il pericolo, tanto più sono vicina ai Miei figli”.

Giuseppe Auricchia: "La Madonna volgendo lo sguardo verso l’orizzonte, disse”.

Madonna: "Figli Miei, pregate, parlate e agite, recitate il s. rosario, non abbiate paura perché Dio è con voi se siete con Dio, e voi increduli, credete alla divinità del Mio Figlio Gesù e alla maternità verginale. Convertitevi mentre siete ancora in tempo e troverete tutti pace e salvezza.
Ci vedremo ancora, a presto".




"Vi esorto sempre alla preghiera e alla penitenza"
Mammanelli, 25 agosto 1990 - Messaggio della Madonna

Giuseppe Auricchia: "Oggi la Madonna mi è apparsa assai triste e mi ha detto:"

“Tu sai, figlio Mio, che come a Siracusa (nel 1953, ndr) e in tanti altri luoghi, ho dato al mondo il segno del Mio amore, del Mio cuore immacolato e afflitto, versando lacrime, per richiamare tutti al ravvedimento.
Ma quanti figli perversi si ostinano nel male che dilaga in tutto il mondo, aspetto che l’umanità si ravveda, che il bene superi il male. L’amore… l’odio. Il perdono… la vendetta. La fede… l’incredulità. La carità… l’avarizia. La luce… le tenebre. L’onestà… l’immoralità. Il Mio cuore piange soprattutto nel vedere tanti giovani darsi alla droga. La casa di Dio… deserta e inascoltati i Miei messaggi di amore e di misericordia.
Per questo nelle Mie apparizioni vi esorto sempre alla preghiera e alla penitenza. Pregate, pregate, pregate senza stancarvi, e fate penitenza perché il mondo, per l’iniquità degli uomini ambiziosi, non venga distrutto. Ti benedico, a presto, figlio Mio”.




"Il cielo sarà avvolto dalle tenebre, nessuna luce rischiarerà la terra"
Mammanelli, 31 agosto 1990 - Messaggio della Madonna

Giuseppe Auricchia: "Oggi a mezzogiorno, la SS.ma Vergine Maria mi è apparsa con atteggiamento affettuoso di Madre e mi ha detto:"

“Figlio Mio, questa è l’ultima parte del messaggio che rivelo a te per la tua fede, il tuo zelo e il tuo amore verso di Me, verso Mio Figlio e verso la Chiesa. Porta sempre la mia immagine scolpita nel cuore, beati i che Mi amano e credono perché è la fede che salva!
Se aveste più fede in Me e Mio Figlio Gesù, satana non avrebbe tante vittorie in questo mondo.
Dio potrebbe attirare l’attenzione dell’uomo col castigo, ma Dio è amore, è un Dio che salva, che vuole pazientare ancora perché vuole tutti salvi, e anch’Io intercedo sempre per questa umanità tanto traviata.
Un’ora assai grave pesa sul mondo perché satana ha scatenato la sua ultima battaglia, anche contro i buoni ma il Figlio Mio trionferà, e la Sua vittoria sarà anche la Mia. Io rinnoverò la Mia Chiesa e le darò un volto nuovo e giovanile e il Figlio Mio, come è stato predetto, ritornerà sulla terra per rivendicare i Suoi diritti divini, consolare i buoni e convertire gli increduli.
Il cielo sarà avvolto dalle tenebre, nessuna luce rischiarerà la terra, …e squilli di tromba annunceranno il Suo ritorno ed Egli apparirà per confermare la Sua presenza nel mondo, con un monito agli impenitenti e agli increduli, ma non sarà la fine del mondo che, invece, sarà purificato e rinnovato.
Quando queste cose avverranno, non spaventatevi, non sarete soli. Pregate perché tutti si ravvedano e si salvino.
Il giorno otto risponderò alla tua domanda e ti parlerò del tuo gruppo di preghiera. A presto, figlio”.




"Non credono alle Mie apparizioni"
Mammanelli, 8 settembre 1990 - Messaggio della Madonna

Giuseppe Auricchia: "Oggi, mentre col gruppo di preghiera recitavo il santo rosario, è apparsa sull’alberello la Vergine Maria, che così ha parlato:"

“Questo gruppo di preghiera venuto qui a pregare conforta il Mio cuore, sebbene molti di essi non credono che Io appaia e parli con te, compresi i sacerdoti. Tuttavia, Io amo tutti i figli Miei, cari al Mio cuore misericordioso e non voglio che ti turbi se non credono alle Mie apparizioni in questo luogo solitario.
Quando recitate il santo rosario, aggiungete questa preghiera:
Signore Gesù, Figlio del Padre, manda il Tuo Spirito Santo sulla terra, fa che lo Spirito Santo scenda ancora nel cuore di ogni creatura, perché siano preservate dalla corruzione del peccato.
Io, che sono la Madre della misericordia, della speranza e della salvezza, intercedo per tutti voi come Madre di Dio e di tutta l’umanità redenta dal figlio Mio. Recitate sempre questa preghiera, piccola e semplice, perché lo Spirito di Gesù scenda nel cuore di ogni creatura e affratelli tutti gli uomini.
Non dimenticare che il 7 ottobre ti aspetto qui col tuo gruppo di preghiera. Tornerò e ti parlerò ancora”.




"Continuate a venire e a pregare in questo Luogo"
Mammanelli, 7 ottobre 1990 - Messaggio della Madonna

Giuseppe Auricchia: "Oggi sono col gruppo di preghiera presso l’alberello del pino. Verso mezzogiorno, dopo la recita del rosario e finita la supplica alla Madonna di Pompei, una ragazzina del gruppo vede una nuvola luminosa avvolgere tutto l’albero dell’apparizione, anche io vedo tutto ciò contemporaneamente. Poi vedo uscire dalla nuvola la SS.ma Vergine Maria che mi dice:”

“Figliolo, oggi sono contenta di queste persone venute qui a pregare con tanta fede, però sarai contestato anche dal sacerdote e da diverse persone del gruppo, perché dubitano di questi Miei interventi. Per questo farò qui un miracolo e ti darò un segno divino che tutti vedranno, così crederanno a queste Mie apparizioni.
Quando il tuo vescovo ti chiamerà, io ti sarò vicina e ti suggerirò quello che devi dire, non temere, non ti preoccupare, Io continuerò a proteggerti dai maligni e dagli increduli.
Continuate a venire e a pregare in questo Luogo per la pace nel mondo. Tornerò e ti parlerò l’8 Dicembre”.




"Tu sei figlio eletto al Mio cuore immacolato"
Mammanelli, 8 dicembre 1990 - Messaggio della Madonna

Giuseppe Auricchia: "A Mammanelli oggi si è data appuntamento una folla straordinaria. È vero che quindici giorni fa parlai con un gruppo di persone di Avola, con i quali ogni martedì nella chiesa di “Gesù e Maria” ci riuniamo a pregare. In quella occasione, ho accennato che qui, a Mammanelli, oggi sarebbe apparsa la Madonna, così come me lo aveva preannunciato la volta scorsa (8/9/1990) la Santa Vergine Maria, comunque, mentre si pregava il s. rosario alternando la recita delle corona con inni sacri, alle ore dodici in punto è apparsa la Madonna, era tutta uno splendore indescrivibile, più luminosa del solito”.

Madonna: "Sono contenta di tutte queste persone venute qui con fede a pregare, ma molti di loro non credono, sono venute solo per curiosità, per veder Me e per capire se dici il vero”.

Giuseppe Auricchia: "Madre Santa, benedici tutte queste persone, compresi gli increduli”.

Madonna: "Io aspetto che si ravvedano alla divinità di Mio Figlio perché Io sono la Madre di tutta l’umanità!”

Giuseppe Auricchia: "Vergine Santa, ti prego, ti supplico, per due bambini ammalati, guariscili!”

Madonna: "Una bambina sarà guarita, per l’altra dovete attendere e pregare con fede, le preghiere saranno esaudite. Ti dissi farò un miracolo e darò segni divini, ma non oggi, a giorni vi sarà un avvertimento indimenticabile e farò il miracolo. I segni divini li darò oggi stesso, ora alzati e bacia i Miei piedi (**)

Giuseppe Auricchia: "Vergine Santa, non sono degno di baciare i tuoi piedi, i piedi della Madre di Dio”.

Madonna: "Bacia, …non aver paura, perché tu sei figlio eletto al Mio cuore immacolato. Aprite le porte dei vostri cuori a Gesù Cristo e alla Sua potenza salvifica, ai campi della cultura ove potranno ben contemplare la gloria e la potenza divina. Abbiate fede e riconoscimento ai Miei messaggi inascoltati. Tu non dubitare, io sarò con te tutti i giorni, ti ripeto che sei figlio eletto al Mio cuore immacolato.
Però, tu soffrirai per l’amore Mio, per quello che hai visto e ascoltato, ma questo amore trionferà nella Mia gloria.
Tornerò e ti parlerò il 6 gennaio. Ti benedico”.



(** ndr) - Tratto dal libro “Maria, Madonna del Pino”, a pag. 11: “Il Signor Auricchia, così annota nel suo diario.
Il giorno 8 dicembre 1990, nel piazzale di Mammanelli, erano presenti molte persone, era presente tanta forza pubblica che mi chiuse dentro il caseggiato, dicendomi di non uscire fino alle ore 12.
Ero ancora dentro il caseggiato alle ore 11:30, quando sono caduto a terra, poi vennero a vedermi e rimasero a guardarmi fino a quando mi ripresi.
Poi sono uscito ed ho avuto il messaggio della Mamma, che ho detto alla gente presente.
La folla ringraziava la Madonna gridando: “Viva Maria”, quando nel cielo apparve uno stormo di uccelli, che sembravano ma non erano colombe, e che brillavano di tanti colori, poi si abbassarono in volo e formarono come una corona, per poi sparire nel cielo. Poi ritornarono a ripetere la scena.
La Madonna mi aveva avvertito dei segni divini che avrei avuto in quel giorno, e mi disse: “Che nei giorni seguenti, vi sarà un avvenimento e farò un miracolo”.
La notte dal 12 al 13 dicembre 1990, alle ore 01:20, una voce mi chiamò, dicendomi: “Alzati, fai presto”, però persi del tempo per la mia signora. Ad un tratto tutto tremò, sembrò che le pareti della casa mi cadessero addosso. Era il terremoto. In seguito, ebbi tutti contro, anche i sacerdoti, dicevano che io sapevo del terremoto e che non avevo avvisato. In realtà, anche se lo avessi saputo, non lo avrei riferito se prima la Madre non mi avesse autorizzato".

Quel terremoto è ricordato come “il terremoto di Santa Lucia”, evento sismico di media intensità che alle ore 01:24 del 13 dicembre 1990, interessò un'ampia parte della Sicilia sud-orientale. Ebbe un'intensità del VII-VIII grado della scala Mercalli con una durata di circa 45 secondi. L'epicentro venne localizzato nel Golfo di Augusta, in provincia di Siracusa, dove provocò 17 morti, centinaia di feriti e 15.000 senzatetto.
La cattedrale di Noto, sede diocesana, subì alcuni danni strutturali tanto che si pensò di chiuderla al culto ma, tale provvedimento non venne preso fino al 13 marzo 1996, cioè dopo il crollo della cupola e di due navate. La cattedrale rimase chiusa la culto per gli 11 anni successivi a causa del restauro.



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